Superbonus 110%: via il vincolo dell'accesso autonomo nel Decreto Semplificazioni 2021?

Nel testo provvisorio che dovrebbe entrare in Consiglio dei Ministri questa settimana, ci sono semplificazioni per le villette unifamiliari, impianti di riscaldamento e asseverazioni tecniche.

Superbonus 110%: accesso autonomo, asseverazioni, CILA

Prendiamola con le molle e sottolinieamo subito che è una bozza provvisoria, passibile di modifiche e non in vigore: ma il testo datato 21 maggio del 'Decreto Semplificazioni 2021' va a toccare non poco il Superbonus 110%, come peraltro si era già 'nasato' nei pre-commenti degli addetti ai lavori a un provvedimento ricompreso tra le missioni del PNRR.

L'articolo 17 della bozza "Misure di semplificazione in materia di incentivi per l'efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici" modifica infatti l'art.119 del DL 34/2020 in questo modo:

  • cancellazione, per gli edifici unifamiliari, del vincolo dell'accesso autonomo e dell'indipendenza funzionale sopprimendo al comma 1, lettera c) le parole "che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi all'esterno». Di conseguenza viene eliminato il comma 1 bis che definiva quando l'accesso doveva considerarsi autonomo dall'esterno;
  • inserimento di un comma dopo il 2 che specifica che "Ai fini delle agevolazioni di cui al comma 1, per impianto termico si intende qualsiasi apparecchio, anche non fisso, finalizzato alla climatizzazione invernale degli ambienti";
  • ampliamento della categoria dei beneficiari facendo rientrare i soggetti di cui all'art.73, comma 1, lettere a), b) e c) del Tuir con riferimento agli immobili rientranti nella categoria catastale D/2, cioè:
    • SPA e in accomandita per azioni, SRL, società cooperative, società di mutua assicurazione, società europee di cui al regolamento (CE) n. 2157/2001, società cooperative europee di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003 residenti in Italia;
    • enti pubblici e privati diversi dalle società e trust residenti in Italia che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali;
    • enti pubblici e privati diversi dalle società, trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale e organismi di investimento collettivo del risparmio, residenti in Italia;
  • asseverazioni tecniche: sostituzione integrale del comma 13-ter con il seguente: "Gli interventi di cui al presente articolo, con esclusione di quelli comportanti la demolizione e ricostruzione degli edifici, costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Nella CILA sono attestati gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell'immobile oggetto d'intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione ovvero è attestato che la costruzione è stata completata in data antecedente al 1° settembre 1967. La presentazione della CILA non richiede l'attestazione dello stato legittimo di cui all' articolo 9-bis, comma 1- bis del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. Per gli interventi di cui al presente comma, la decadenza del beneficio fiscale previsto all' art. 49 del decreto del Presidente della Repubblica n 380 del 2001 opera esclusivamente nei seguenti casi:
    • a) mancata presentazione della CILA;
    • b)interventi realizzati in difformità dalla CILA;
    • c) assenza dell'attestazione dei dati di cui al secondo periodo;
    • d) non corrispondenza al vero delle attestazioni ai sensi del comma 14. Resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell'immobile oggetto di intervento".
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